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    April 28

    E un'altra volta è notte reprise

    Nudo il ricordo insinua vane le membra.
    Fatue le parole stanotte.
     
    Regina, dove sei?
    Le tue parole vibrano sotto al mio culo
    L'empatia che ci unisce è inversamente proporzionale
    al quadrato della distanza che ci separa
    o alla quantità di tannino che passeggia sulle mie rètini?
     
    Oggi non mi lamento,
    sono io la causa dei miei mali.
    March 31

    Uh!

     
     
    Perdalmine!
    E così facevi finta di nulla eh?
    Sei bravo però a fingere quando ti conviene.
    E dimmi, come si vive così?
    Come si vive con quel tarlo nello stomaco che scava e rode?
    Sapendo che quel bruciore non è altro che il tarlo della tua infamia!
    Ipocrisia, IPOCONDRIA!
    Hai passato un bel pò di tempo a scavare il tuo bel fossato
    Perfetto!
    Ma se avessi speso tutte quelle energie in altro, non sarebbe stato meglio?
    O hai ancora voglia di nasconderti?
    Ancora?
    La superbia che ti contraddistingueva una volta non c'è più e al suo posto?
    Non vedo che la carogna d'un leone putrescente.
    Certo, aprirti no, quello mai, gli altri non capirebbero ma che colpa ne hanno?
    Non ricordi cosa t'insegnai?
    Che essere unico che eri!
    E adesso, piangi...
    Piangi perchè ti sei perso
    a cercare un qualcosa che non saresti mai stato
    anche adesso continui a nasconderti,
    adesso che ti parlo continui a mentire invece di scoprirti.
    Piangi e sei solo,
    che pena mi fai.
    Ricordi il giardino?
    Si, dove ora c'è solo un anello di niente, lì avevi un bel giardino
    Ricordi l'invidia dei vicini?
    si che la ricordi, e non t'insegna niente?
    I tuoi occhi non guardano più oltre i lacci delle tue scarpe?
    Anneghi in un mare di stronzate,
    sii uomo e non gridare aiuto.
     
    March 25

    Supernova

    (Sospiri.
    Nei tuoi occhi,
    affondano.)
     
    S'è alzato adesso il vento,
    candide carezze che asciugano lacrime di sabbia.
     
    Non dirò mai
    (e sospiro,
    nei tuoi occhi affondo.)
     
    Un profilo,
    lontano
    di vene tagliate:
    Tramonto e riverbero
    su di un lago di sangue.
     
    Non dire mai,
    ho bisogno di te.
    (Sospiri che
    nei tuoi occhi affondano.)
     
    Auto che passano lente
    squarciano cieli padani.
    Pomeriggi sottovuoto
    privi di sonorità
    e un palazzo che cade.
     
    Come una stella, oggi,
    implodo su me stesso.
    (Sospira
    che nei tuoi occhi affondo.)
     
    Si dice rinascano,
    a volte,
    d'infinita luce.
    March 20

    Cronica della domenica

    Si videro, si piacquero, si conobbero
    e naturalmente si fece sì che si rimanesse BUONI amici.
    Fanculo tu e le complicazioni (bah...).
    February 04

    Me-Tube

    Un treno lungo, vuoto e veloce.
    Altro week-end romano alle spalle.

     

    -Dove lo porti?-, aveva chiesto la mamma.
    -Cose da uomini-, aveva risposto Libero Parri,
    e da lì Ultimo non si era fatto più domande perchè se hai cinque anni e tuo padre ti porta con sé, in quel modo, sei felice e basta. Per cui aveva corricchiato dietro di lui fino al bivio per Rabello. L'aveva fatto senza sapere che per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che camminava a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi né per aspettarlo ne per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell'essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perchè tuo figlio possa capirlo e starci accanto, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perchè lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è destino di cui non bisogna mai dubitare, giacchè è scritto nella terra.

    Ho rivisto Roma, e l'ho fatto con gli occhi più belli.

    S. Grazie per la magnifica passeggiata (quattro ore indimenticabili in giro per Roma a piedi).

    Ferdinandaway, Grazie per l'ospitalità e per la pazienza.

    Alessandra, grazie per l'aperitivo a freni, frizioni, pistoni etc etc.

    1979

    January 25

    Caldo di scirocco.

    Passano lenti questi giorni.
    Giorni di malattia.
    Un dolore forte nel petto mi ricorda quanto io,
    in realtà, sia debole.
    Soffoco da sempre il mio dolore
    e mi fa rabbia che mai nessuno se ne sia accorto,
    mai nessuno abbia cercato di vedere cosa ci fosse
    dietro quella maschera da ebete che indossavo per le occasioni più importanti,
    mai nessuno.
    Dolore.
    Come caldo di scirocco avvampa,
    evapora le mie lacrime incapaci di mostrarsi
    soffoca le mie inutili richieste di aiuto.
    Ho regalato molte risa
    ma non ho mai riso.
    Non conosco la felicità,
    ma un costante senso di vuoto
    ed una costante necessità di colmarlo.
    Piango, dentro;
    non lo diresti e invece...

    January 11

    Sempre necessità...

    Cerco una persona sincera.
    Un amico, una amante, una amica!
    Fate voi, basta che sia sincera.
    Che sappia condividere.
    Che sappia dare.
    Che sappia chiedere.
    Che sappia amare.
    Che sappia odiare.
    Che sappia farmi male.
    Che sappia farmi piangere forte.
    Che sappia farmi ridere di gusto.
    Cerco una persona sincera disposta a condividere qualcosa con me,
    amica, amico o amante che tu sia,
    ho un cuore grande e qualche buona bottiglia di vino per ricompensarti.
    January 10

    Però....



    Voi che ne dite, funziona?
    January 07

    GreyLine, so far. (reprise)

    Indomito.

    Riapro gli occhi sul mio mare e rinasco.

    Mille chilometri dalla noia.

    Me stesso ieri, oggi e per qualche giorno ancora.
    January 06

    2007

    Di me solo ho paura e delle mie necessità.

    .Ridere.

    I miei vizi mi rendono schiavo ma anestetizzano le mie debolezze.

    Seppur in una dimensione più umana,
    arranco trascinando vizi, debolezze e paure.

    Spogliato da tutto il resto,
     le necessità, solo necessità.

    November 09

    Paradigmi assoluti di comparazione:

    Si potrebbe dire, in un certo senso.
    Che poi a volte la realtà oggettiva non esiste.
    Si perchè se ognuno di noi la vede un pò come la vuole la realtà,
    quindi esistono tante realtà soggettive,
    secondo chi la realtà è oggettiva?
    Da quale punto di vista bisogna guardarla sta realtà per vederla così com'è?
    E chi è sto quì che decide che la realtà è come la vede lui?

    E' chiaro! - Esclamò il nonno.

    Che cosa? - Chiese alice.

    Il nonno:
    Eh...Questa è una bella domanda!
    November 06

    WeekEnd romano

    In ritorno da un week-end romano
    Ho divorato asfalto sperando di lasciare dietro un pò di cose
    Perso nel grande raccordo anulare
    scopro con mia grande sorpresa ch'è veramente molto anulare, più di quanto m'aspettassi
    infatti arduo fù trovare l'uscita 26.
    Mi ha stupito l'immensità di quella città.
    Spazi e tempi dilatati
    E' una città solenne
    Colosseo
    S.Paolo
    Navona
    Circo massimo
    l'angelo che se cade poi finisce il mondo
    e tanta altra storia.
    Roma, ti rivedrò.
    November 01

    GreyLine, so far.


    E' un lungo viaggio.
    Come affacciato al finestrino d'un treno,
    osservo.
    Muto
    il Mutevole paesaggio.

    Case
    boschi
    laghi e
    bambini
    bricioline di vita consumate nell'attimo.

    Gli occhi sono un'arma potente.
    Fendono tele di tempo,
    ne raccolgono i coriandoli
    li consegnano all'eterno.

    Io

    riflesso-rifletto

    Così estraneo e poco amalgamato.


    October 27

    Hide and seek

    where are we?
    what the hell is going on?
    the dust has only just begun to fall...
    crop circles in the carpet
    sinking, feeling

    spin me 'round again
    and rub my eyes,
    this can't be happening
    when busy streets a mess with people
    would stop to hold their heads heavy

    hide and seek
    trains and sewing machines
    all those years
    they were here first

    oily marks appear on walls
    where pleasure moments hung before the take over,
    the sweeping insensitivity of this still life

    hide and seek
    trains and sewing machines (you won't catch me around here)
    blood and tears
    they were here first

    Mmmm what d'ya say,
    Mmmm that you only meant well?
    well of course you did
    Mmmm what d'ya say,
    Mmmm that's all for the best?
    of course it is
    Mmmm what d'ya say?
    Mmmm that it's just what we need
    you decided this
    Mmmm what d'ya say?
    Mmmm what did she say?

    ransom notes keep falling out your mouth
    midsweet talk, newspaper word cut outs
    speak no feeling
    no I don't believe you
    you don't care a bit,
    you don't care a bit

    (hide and seek)
    ransom notes keep falling out your mouth
    midsweet talk, newspaper word cut outs

    (hide and seek)
    speak no feeling
    no, I don't believe you
    you don't care a bit,
    you don't care a bit

    (hide and seek)
    oh no, you don't care a bit
    oh no, you don't care a bit

    (hide and seek)
    oh no, you don't care a bit
    you don't care a bit
    you don't care a bit


    Una volta avrei cantato Seek and destroy.
    October 16

    GreyLine, so far.

    Le stelle all'orizzonte continuavano a guardarmi
    ed io continuavo ad ignorarle.
    Ne ricordo a migliaia di queste notti,.
    in cui la mia indisponenza si ergeva su blocchi di marmo
    a mirare la schiuma delle onde solleticare i frangiflutti.
    In cui migliaia di lumini mi guardavano le spalle ed il mio migliore amico che si chiamava Zeno
    fumava ancora un'altra ultima sigaretta.
    Quelle notti erano mostri di salsedine e vento,
    in cui gli occhi luminosi di un angelo dannato
    lenivano lembi di sogni straziati.
    In quelle notti mi facevo compagnia,
    le stelle all'orizzonte continuavano a guardarmi
    ed io continuavo ad ignorarle.



    October 12

    GreyLine, so far.

    Filavo dritto.
    Veloce il mio sguardo contava una ad una le bande intermittenti
    sull'asfalto.
    Niente indugi, s'adda fare e basta.

    October 04

    Per te che sei lontana


    I tuoi occhi mi parlano
    attraverso una piccola immagine.
    Era così bello guardarti.
    Volevo solo sapere chi tu fossi,
    e dirti quant'è bello sapere ch'esisti davvero.
    Me ne sarei tornato a casa contento, forse,
    o malinconico, pieno già di rimorsi.
    Volevo solo coglierne l'attimo
    ma senza tradirti, senza offenderti.
    Solo un pò di sole per l'umido di questa cantina

    S. tu sai quant'è difficile farsi capire quì.
    Forse è colpa mia, o forse non lo è per niente.

    Ma sei già un bel ricordo.

    October 02

    E adesso un ricordo.

    Una stanza calda e buia.
    Due amici, fratelli
    sdraiati per terra.
    Occhi chiusi.
    Pugni chiusi.
    tredici o quttordici anni al massimo.
    (tanti, tanti sogni,
    tante, tante grida!)

    Una scrivania:
    Lampada accesa che scaldava più del termosifone,
    libri,
    quaderni.

    Un disco:

    -Nevermind-

    Una canzone:

    -Something in the way-

    Lo stomaco rovente di rabbia.

    Due angeli sintonizzati sulla stessa frequenza.

    Vetri che cigolano,
    la vicina che bussa.

    Fuori, la pioggia.

    Ti voglio bene Tò.


    22.17 PM

    (senza alcuna presunzione)

    Risuona ancora il basso,

    ancora solo.

    Ascolto il basso,

    all'infinito.

    Scuote la mia solitudine,

    lo seguo con ardore

    e un pò di tic-tac di dita.

    Ancora,

    come sempre.

    Vivo nei suoi accenti

    che,

    con fare caritatevole,

    addolciscono i miei umori.

    Ancora solo.

    Ancora per molto.

    Ancora il basso.